Coaching / Slider / 31 dicembre 2015

Il potere della gratitudine

La parola grazie non è di moda: questo pensiero sembra un noiosissimo cliché. Eppure devo ammettere di aver riflettuto tantissimo prima di scrivere un post sul potere della gratitudine, perché non voglio passare per una di quelle ingenue che augurano GRAZIE, AMORE, FELICITA’ e GIOIA a tutti, soprattutto alla fine dell’anno. E invece è esattamente quello che ho deciso di fare perché non c’è nulla di santo nella gratitudine. E preferisco correre il rischio di sembrare una buonista come tanti. Esattamente l’ultimo dell’anno.

Sono un dolcissimo Cancro che ha anche un po’ dello stronzissimo Scorpione, così anche se il buonismo mi sta sulle palle, la parola GRAZIE mi piace. E mi piace il coraggio di parlarne alla vigilia del 2016. Perché al 2015, prossimo a lasciarci, devo dire GRAZIE. Questo vecchio anno non mi ha risparmiato incazzature, delusioni, fatiche e scocciature varie, ma non posso fare a meno di provare gratitudine per tutto ciò che mi ha lasciato, perché non è stato un cattivo anno.

Dico GRAZIE a me e a tutte le persone che hanno reso questo anno passato degno di essere ricordato.
Dico GRAZIE a tutte le persone che hanno letto questo blog.

Ho fatto un elenco di tutti i GRAZIE che vorrei dire al mondo, ma questo post dell’ultimo dell’anno è dedicato anche a un libro che ha tirato fuori il mio coraggio di dire GRAZIE pubblicamente.

Si chiama Dire, fare… Ringraziare di Assunta Corbo edito da Do It Human. A beh certo, prima di tutto dico loro GRAZIE.

E subito dopo vi spiego che si tratta di un libro allegro. Non ha niente di noioso, neppure la gratitudine di cui è permeata ogni pagina.

La gratitudine, spiega Assunta, ha il potere immenso di cambiarci in meglio, di farci stare bene, di dare energia positiva e riceverne a nostra volta, di costruire relazioni d’amore.

Non si dice GRAZIE a caso, ma a quelle persone, cose e situazioni per le quali nutri sincera gratitudine e a ben vedere abbiamo un’infinità di motivi per provare questo sentimento. Basta solo lasciarsi sorprendere dalla meraviglia e pervadere dalla magia di una semplice parola.

Lascio andare il 2015 con un esercizio, che ci propone Assunta, perfetto per chi ama i bilanci di fine anno e i buoni propositi per quello nuovo.

Prendi due fogli: su uno scrivi le cose che nella tua vita funzionano, sull’altro le cose che non vanno e vuoi cambiare. Scrivi di getto, senza censurarti e poi rileggi i due fogli. Quando rileggerai il foglio con le cose che funzionano, probabilmente ti meraviglierai di quante cose stanno andando bene. L’altro foglio, invece, ti servirà per definire i tuoi nuovi obiettivi: Che cosa vuoi cambiare davvero? Come agire per farlo? Pianifica il tuo cambiamento. E buon 2016.


Tags:  2015 2016 assunta corbo cambiamento dire fare ringraziare do it human gratitudine grazie libri

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2 Comments

Jan 01, 2016

Proverò questo esercizio dei due foglie. Anche se un po’ mi mette l’ansia.


    Jan 01, 2016

    Buon 2016! Sono sicura che farai una lunga lista di cose meravigliose!



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