Coaching / Slider / 30 dicembre 2014

L’ escursione creativa, il potere di giocare con sé stessi

Qualche mese fa ho completato un percorso che si chiama La via dell’artista. È un libro, scritto da Julia Cameron, diviso in 12 settimane con letture ed esercizi che aiutano a sbloccare la creatività.

L’ho amato tantissimo, tuttavia, come accade con i percorsi impegnativi, non mi ha dato tutto ciò che aveva da offrirmi nelle 12 settimane in cui ho letto e seguito i suoi insegnamenti, ma ha rilasciato la sua efficacia a distanza di tempo.

Uno dei suoi effetti tardivi migliori è stato decidere di compiere un piccolo viaggio tutto per me. Un viaggio con lo scopo di conoscere meglio la mia compagnia e stimolare in modo infantile la mia creatività, come un bambino che è lasciato solo a giocare in una stanza.

Sia chiaro che un’escursione creativa non è necessariamente un viaggio e, soprattutto, non è un viaggio con l’amica o con il compagno. Non è nessuna delle azioni divertenti o creative che si possono fare insieme a qualcuno.

È prima di tutto un’esperimento su noi stessi e con noi stessi, è un’escursione perciò un’avventura, un mettersi alla prova.

Può essere anche un viaggio, può essere far perdere le tracce della propria esistenza e andare a zonzo per la città, prendere la macchina e raggiungere la prima spiaggia e stare due ore ad ascoltare il mare, è rifugiarsi in una chiesa, mangiare nella pasticceria dove fanno la migliore versione del nostro dolce preferito, è andare al cinema o a teatro o a vedere una mostra. È stare insieme a quello che Julia Cameron definisce il nostro “artista bambino”, è giocare con lui. È ascoltarsi, darsi del tempo. È un appuntamento con chi si è veramente.

Julia Cameron lo descrive così: “Ma in che cosa consiste un appuntamento con l’artista? Si tratta di un certo periodo di tempo, circa due ore alla settimana, da dedicare con impegno ed esclusivamente al nutrimento della vostra coscienza creativa, all’artista che è in voi. Nella sua forma originaria, l’appuntamento con l’artista è un’escursione, un momento di gioco che vi ripromettete di difendere da qualsiasi intromissione”.

Se, quando pensi a un momento per te, la prima frase che dici è “non ho tempo”, sappi che non c’è nessun trucco per risicare del tempo alle proprie incombenze, nessun esercizio di coaching, semplicemente si prende un impegno con sé stessi, si segna giorno e ora in agenda, come se fosse l’appuntamento con un cliente, con un medico o con l’amica e si passa del tempo con l’unica persona che conta in quel momento, cioè noi. Anzi, questo impegno è anche più importante di tutti gli altri e non si può disdire, perché il nostro artista bambino ci rimarrebbe così male e farebbe i capricci, cioè farebbe di tutto per farci sentire insoddisfatti di noi.

Ho fatto a meno dell’appuntamento con me stessa per diverse settimane, ma quando mi sono stufata davvero di tutti gli obblighi giornalieri, ho sentito una fortissima esigenza di fuggire e ho messo insieme tutte le ore che non mi sono concessa prima e sono partita. Sono andata lontano dalla mia quotidianità e mi sono persa, con lo smartphone e poche sterline in tasca, a Londra che, per una provinciale come me, è un grande parco giochi. 

A cosa mi è servito?

Il miglior beneficio è stato lasciarmi andare all’intuito, perché ho voluto che fosse l’istinto a guidarmi ogni volta che decidevo che cosa fare. Non ero partita con l’idea di visitare la città, ma di vivere esplorando un po’ a caso, facendomi prendere dall’incanto delle cose, dagli odori e dai colori, dal freddo pungente, dalle luminarie del Natale, dagli artisti di strada, dalle facce curiose, dai maglioni con le renne, dai caffè bollenti. Ho fotografato tutto quello che mi colpiva, ho assaggiato tutto ciò che mi andava e ho parlato a caso alla gente che mi piaceva per strada. E ho conservato tutto in piccoli appunti,  in immagini e riflessioni.

band che suona a Picadilly Circus

Decorazioni natalizie a Carnaby Street

Decorazioni natalizie a Covent Garden

Tamigi

Tamigi dicembre


Tags:  creatività escursione creativa la via dell'artista londra

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