Coaching / Slider / 23 marzo 2015

Prima il piacere e poi il dovere. La libertà è il tempo per le cose che ami

La felicità al Potere di José Pepe Mujica è entrato a far parte delle mie letture guida, quelle che compongono i pilastri della mia crescita personale. Non tanto per il valore politico, visto che Mujica è stato Presidente dell’Uruguay fino al mese scorso, quanto per il pensiero sulla vita.

Ho preso da questo libro concetti che in realtà sentivo già miei, solo che avevo bisogno di sentirli dire da qualcuno che ha imparato a esprimerli in maniera forte. Perché quando si tratta di tempo per me, mi incateno da sola agli impegni che devo portare a termine, rimandando a chissà quando le attività che mi piacciono e che mi fanno stare bene. E’ sempre il solito discorso dell’equilibrio tra ciò che dobbiamo fare e ciò che desideriamo fare. Ed è su questo equilibrio che plana come un surfista la nostra creatività, quella capacità di vivere trovando soluzioni sempre diverse a ciò che ci accade ogni giorno.

Il punto è che se non nutriamo noi stessi attraverso le cose che ci piacciono, quella capacità va ad esaurirsi e con lei la lucidità, la serenità, la prontezza di reazione agli eventi, il sorriso, la voglia di fare, il senso di quello che facciamo…

“Vi pongo una domanda: cos’è la libertà? La mia definizione casereccia, da vecchio, è la seguente: sono libero quando spendo il tempo della mia vita in ciò che mi piace. Per uno è una cosa, per un altro un’altra, ma finché dovrò lottare per i bisogni materiali, per sostenere la mia vita non sarò libero, sarò sottomesso alle leggi della necessità.
Quando faccio con il tempo della mia vita quel che che mi piace – dormire sotto un albero, giocare a calcio, leggere un romanzo o ascoltare un concerto, è un fatto personale – allora sono me stesso, mentre non lo sono quando resto sottomesso alle leggi della necessità. Pertanto posso aumentare la mia libertà avendo maggiore quantità di tempo, così da spendere parte della mia vita nelle cose che mi motivano. Se dunque lasciamo astratto il concetto di libertà, non riusciamo a trasmettere la battaglia personale che tutto questo implica.
Credo che gli esseri umani, essendo animali sociali, debbano lavorare e dare un apporto alla società in cui ci è toccato vivere, altrimenti sarebbero dei parassiti. La nostra vita, però, non è stata fatta solo per lavorare, è stata fatta per vivere, cosa per cui è necessario avere tempo da impegnare in quello che c’è di fondamentale: tempo per gli amici, tempo per l’amore, tempo per l’avventura. Perché? Perché l’orologio della vita scorre e il tempo scivola via”.
José Pepe Mujica – La Felicità al potere – EIR edizione

Per chi ha la fortuna di fare il lavoro che ama, come un creativo freelance, la differenza tra la sottomissione alle leggi di necessità e il tempo per vivere diventa talmente sottile da scomparire. Il fatto è che di questi tempi sembra un miracolo che lavoro e passione coincidano e  non smetti mai presa dalla gratitudine e dal timore che prima o poi tutto questo finisca. E’ chiaro che non è così. E che la vera fortuna sarebbe imparare a vivere davvero la libertà di cui parla Mujica, mettendo da parte l’idea che successo sia sinonimo di guadagno e non di benessere. Senza smettere mai di produrre, l’efficienza e la felicità di vivere si esauriscono. Mentre tutto questo si autoalimenta se nutri te stessa facendo ciò che ami, che non è un’azione produttiva, ma che “per uno è una cosa, per un altro un’altra”.

Venerdì scorso, mentre festeggiavo il libro appena pubblicato da una mia amica coach, mi lamentavo del fatto che lavorassi molto senza riuscire a dedicare tempo ai miei progetti improduttivi che però mi piacciono tanto. E mentre lo dicevo provavo il senso di colpa immaginando la risposta degli altri: “però dai almeno hai da lavorare e poi fai quello che ti piace…”. Per fortuna la mia amica non mi ha detto così. Mi ha fatto notare come donne che conosco riescono a realizzare sé stesse nel lavoro e nella famiglia e sono sempre efficienti. “Perché si prendono tempo per loro”, ha risposto.

Paradossalmente più dedichi tempo a te e alle cose che ami senza pensare di ottenere qualcosa, amici, famiglia, sport, hobby, letture, passeggiate, giardinaggio, canto, più sei concentrata al lavoro, ottimizzi i tempi e ottieni di più da te stessa. E il motivo è perché ti nutri. Immetti energia per te e per gli altri. Allora ho combattuto l’ansia dei pezzi da consegnare lunedì (che mi avrebbe fatto lavorare fino a sera), e sabato pomeriggio primo giorno di Primavera
ho messo a terra un plaid.
Ho acceso la lampada e una candela.
Ho sintonizzato la radio su Virgin Radio.
Mi sono tolta le scarpe.

Ho riempito un bicchiere di coca cola.
Ho preso il libro che sto leggendo in questi giorni, Tutta un’altra vita,
due quotidiani, la Repubblica e il Corriere della Sera con i loro inserti femminili.
Un settimanale Gioia!.
Il mio album delle ispirazioni,
forbici e scotch.
Una penna rossa per sottolineare.
Il mio quaderno del mattino.

E ho fatto tutto ciò che volevo in quel momento. Leggere, ritagliare le immagini da incollare sul mio album, ascoltare musica, sottolineare, scrivere. Tutte cose che non portano a nulla se non piacere per me. Ho anche chiamato mia madre, che sento sempre e solo la sera quando più o meno ho finito di lavorare.
Ho trascorso tre ore così. E mi sono nutrita.

cura-della-creatività


Tags:  creatività josé pepe mujica la felicità al potere lavoro libertà libro tempo

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2 Comments

Mar 26, 2015

Ciao Valentina,
sono arrivata al tuo blog da That’s Good News, mi piace molto quello che scrivi 🙂
Leggo che stai facendo il tirocinio per diventare coach, ti chiedo un consiglio: sto cercando dei libri sulle tecniche di life coaching e la pnl, hai qualche titolo da segnalarmi? Il passo successivo sarà cercare un buon corso da seguire… 🙂
Grazie mille!


    Mar 26, 2015

    Ciao Ellistellar, molto dipende da quello che cerchi. Io sono partita (come fanno tutti coach del resto) facendo coaching su di me. In questo senso posso suggerirti due libri che ho amato molto, uno è La via dell’artista di Julia Cameron se ami la parte creativa, l’altro è Tutta un’altra vita di Lucia Giovannini. Di libri ce ne sono davvero tanti come puoi immaginare 🙂 Di Pnl invece non so molto invece. Per i corsi non posso che indicarti quello che ho fatto io il Master di Accademia della felicità che ho trovato bellissimo e utile. Anche qui naturalmente ci sono tantissime opportunità di scuole e corsi e dipende molto dal tipo di approccio che vuoi avere 🙂 Alla prossima!
    http://www.accademiafelicita.it/evento-master.asp?titolo=IL-MASTER-IN-COACHING-DI-ADF&evento=1



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