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Stralci di letture che mi fanno pensare… dell’8 dicembre 2015

Questa è una rassegna stampa sui generis. Sono stralci di letture dei giornale che mi colpiscono, mi piacciono e mi fanno pensare. Per la prima volta (non so se ce ne saranno altre) parliamo di arte, Renzo Arbore, Federica Pellegrini, Papa Francesco, di poesia e bandiera arcobaleno. A dispetto di tutte le edicole che chiudono, la lettura (com)muove ancora la mente.

  1. Giubileo di Francesco liturgia senza sfarzi – Il Messaggero 8 dicembre 2008

[…]. Bergoglio proprio oggi festeggia un altro traguardo, i mille giorni di regno. Mille, tondi tondi. Da quando è stato eletto in conclave, il 3 marzo di due anni fa, il filo della misericordia ha allacciato ogni suo passo, ogni suo discorso, ogni suo documento. Non poteva che indire un giubileo straordinario sulla misericordia. Un’idea che ha preso corpo piano piano, come un progetto predestinato. […]. di Franca Giansoldati

2.  Il verso si fa anarchico  – Il Messaggero 8 dicembre 2008

Di santi e navigatori, in verità, cominciamo da tempo a difettare, però restiamo il Paese dei Poeti! Secondo l’ultimo, non ufficiale, censimento, i poeti in Italia assommano a un milione. Ma di libri di poesia se ne vendono, se va bene, qualche centinaio di copie (mentre ad esempio in Grecia, disprezzato fanalino di coda dell’Unione Europea, la poetessa Kiki Dimoula vende 15.000 copie). […]. di Filippo LaPorta

3. Addio a Milite, poeta e pittore – Corriere della Sera 8 dicembre 2015

Umile, generoso, un genio dal carattere mite ma deciso, Tonino Milite sapeva declinare nella vita il motto oraziano a lui così caro dell’aurea mediocritas. Intellettuale, poeta, pittore, è scomparso ieri a Milano a 73 anni. Celebre per aver brevettato la bandiera arcobaleno nel 1981, simbolo ormai nel mondo del pacifismo, confessava di aver avuto questa idea dopo aver accompagnato il figlio di sua moglie, Mario Calabresi, nominato direttore di «Repubblica», a una manifestazione. Si stupì di riuscire a trovare solo bandiere di partito e non una che rappresentasse la volontà comune di schierarsi contro la guerra. […] di Franco Manzoni

4. Il (poco) grasso che fa vivere di più – Corriere della Sera 8 dicembre 2015

[…] Così negli ultimi anni si fa strada un altro concetto, in America dicono fitness versus fatness, tradotto è molto meno bello, sarebbe forma fisica contro rotondità, insomma quel che conta è che tu sia in forma e se non rientri nei parametri del peso ideale, pazienza. […]. Proprio così quello che conta è l’esercizio fisico e poi più che fare i grandi sacrifici a tavola si dovrebbe cercare di mangiare «bene» che vuol dire più pesce che carne, frutta, verdura, noci, olio di oliva, pochissimo burro, niente margarina, e pochi zuccheri, le solite cose insomma. E poi non esagerare col sale. […]. di Giuseppe Remuzzi

5. A vedere l’arte s’impara – Il Sole 24 Ore 18 ottobre 2015

[…] Un dipinto, una scultura, non si possono spiegare a parole, è una prassi priva di senso frutto di un atteggiamento culturale che penalizza rispetto a quello del linguaggio verbale. Non è raro osservare come nei musei molte persone si trovino disorientate di fronte alle opere d’arte anche se si sono affidate alla “lettura” erudita di una guida. Linguaggio verbale e visibilità, sebbene rispondano entrambi all’universale bisogno umano di conferire senso al mondo mediante la forma, restano comunque irriducibili l’una all’altra, perché ciascuno fa emergere un determinato aspetto della realtà. […] “Leggere” o meglio comprendere un’opera d’arte è dunque essa stessa un’arte, che si acquisisce con passione e dedizione […]. di Anna Li Vigni

6. «Ho iniziato cantando nei rifugi antiaerei ho lanciato 100 artisti e avuto 100 donne ma, con Baudo, fummo cacciati da Padre Pio», intervista esclusiva a Renzo Arbore – Sette 20 novembre 2015

Foggia, la vostra città, fu rasata al suolo dal bombardamenti
«Ho esordito come artista nei rifugi antiaerei. Cantavo, con un certo successo, le canzoni friulane che mi insegnava la mia tata Emanuela. Poi, quando si sentiva il rombo degli aerei, passavamo al rosario “Ave Maria gratia plena..”. Alle prime esplosioni la preghiera saliva di tono, per coprire il fragore. Un giorno all’uscita vedemmo una casa crollare». Qui Arbore si commuove. Poi riprende: «La mia generazione è abituata al pensiero positivo perché ha conosciuto la guerra, la fame, la morte. I nazisti portarono via anche mio padre, credevamo di averlo perso». di Aldo Cazzullo.

7. Federica d’oro, sorpresa e felice «Sulla strada giusta per Rio» – Corriere della Sera 6 dicembre 2015

«I 200 sono sono la mia vocazione. Ognuno di noi è nato per fare una cosa nella vita, io sono nata per fare questo». di Alessandro Pasini


Tags:  arte giornali il corriere della sera il messaggero il sole 24 ore leggere lettura poesia riflessione sette spezzoni stralci

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