Slider / storie di donne / 29 agosto 2014

Marina: astrofisica italiana a Tenerife

“Tutta la materia di cui siamo fatti noi l’hanno costruita le stelle, tutti gli elementi dall’idrogeno all’uranio sono stati fatti nelle reazioni nucleari che avvengono nelle supernove, cioè queste stelle molto più grosse del Sole che alla fine della loro vita esplodono e sparpagliano nello spazio il risultato di tutte le reazioni nucleari avvenute al loro interno. Per cui noi siamo veramente figli delle stelle”.  Margherita Hack (Intervista su Cortocircuito da aforismario.it)

Quante astrofisiche avete conosciuto nella vostra vita? Dico a parte Margherita Hack, che con il suo carattere, il suo lavoro e le sue parole ci ha resi davvero figli delle stesse. Io nessuna. Per questo quando ho conosciuto per caso Marina Manganaro mi ha subito affascinato il suo lavoro: lei è un’astrofisica.

Una ragazza che decide di intraprendere lo studio del cielo e delle stelle, beh, non so a voi, ma a me fa pensare che qualcosa di speciale ce l’abbia. Per questo l’ho contattata e le ho chiesto di dirmi quanto sia normale una ragazza che, da Messina, arriva a Tenerife per lavorare all’Istituto di Astrofisica delle Canarie.

Da un’isola meravigliosa a un’altra isola, non le è andata male. Ma lei non guarda la terra, guarda il cielo. Però lo sa d’essere fortunata.

Che cosa fai?
Sono una (astro)fisica delle particelle.

Che cosa fai a Tenerife?
Lavoro all’Istituto di Astrofisica delle Canarie come ricercatrice postdoc per l’esperimento MAGIC.

Che cosa ami del tuo lavoro?
Tutto! Dall’analisi dati, ai turni di osservazione, all’arrampicarmi sui telescopi per la manutenzione.

La scoperta più grande personale e professionale che hai fatto secondo te?
E’ difficile fare scoperte personali in questo ambito, si lavora sempre tutti insieme e quando scopriamo qualcosa è sempre merito di tutta la collaborazione, mai di uno solo: ci sono tante cose che mi hanno emozionato finora nel mio lavoro, per ultima la scoperta di una galassia lontanissima con MAGIC che abbiamo fatto da poco e di cui ho analizzato i primi dati personalmente!

Che cosa ti piace di Tenerife?
Il cielo.

A cosa pensi quando pensi all’Italia?
Alla famiglia e agli amici lontani.

Che cosa significa fare la ricercatrice per te?
E’ solo un passaggio per la conquista del mondo.

Che cosa vedi nel tuo futuro?
La conquista del mondo! No vabbé, non lo so, vedo altri posti da visitare con mio marito che per fortuna è un vagabondo come me, altri figli penso, per fare compagnia al mio piccolo, e tante galassie nuove da scoprire…

Che cosa ti fa sentire uguale ai ragazzi della tua età?
Una sorta di consapevolezza delle proprie radici che si inizia a sentire verso i 30 anni, l’attaccamento alla propria famiglia e il disagio di esserne lontana.

In che cosa pensi di esserti distinta dai ragazzi della tua età?
Mi sono sempre buttata in nuove avventure, anche se comportavano il cambiare paese e vita all’improvviso, pur di fare la vita e il lavoro che preferivo.

Qual è la qualità che hai sviluppato grazie al tuo lavoro?
Multitasking e pazienza…

Chi è il tuo mito nel lavoro?
Margherita Hack ovviamente!

E nella vita?
Ian Solo (il personaggio di Guerre Stellari ndr).

Che cosa pensi quando guardi il cielo senza strumenti di ricerca, così, semplicemente alzando gli occhi?
E’ difficile da esprimere, ma tanta voglia di poter viaggiare lassù e vedere la terra dall’alto!

La domanda più frequente che la gente ti fa quando sa che lavoro fai?
Me lo spieghi di nuovo?

Immagine della super luna riflessa nel male

La Super Luna dell’11 agosto 2014.

A Marina dedico la foto della Super Luna comparsa l’11 agosto scorso. Le stelle che nel cielo di questa foto non compaiono sono loro: Marina, Margherita Hack e Sandra Savaglio, l’astrofisica che il 14 settembre prossimo a Montalcino riceverà il premio Casato Prime Donne. Un “cervello in fuga” che torna in Italia dopo 23 anni di lavoro ed esperienze all’estero per continuare il suo impegno in Calabria.


Tags:  astrofisica intervista istituto di astrofisica delle canarie magic ricerca tenerife

Bookmark and Share




Previous Post
Porta la creatività in vacanza e dedicati ai sensi
Next Post
Il curriculum vitae da solo non basta, almeno per un giornalista







0 Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



More Story
Porta la creatività in vacanza e dedicati ai sensi
Anche la creatività merita una vacanza. Anzi, la meriterebbe molto spesso. Perché, se vogliamo che la nostra creatività...