Coaching / Slider / 12 agosto 2014

Porta la creatività in vacanza e dedicati ai sensi

Anche la creatività merita una vacanza. Anzi, la meriterebbe molto spesso. Perché, se vogliamo che la nostra creatività sia un pozzo senza fondo, dobbiamo rinfrescare la sorgente attraverso un atto “magico” che consiste nel… non fare nulla! 

Per chiunque usi la creatività a ogni livello e grado, nel lavoro e nella vita, arriva il momenti di:

Mettere a riposo corpo e mente, esattamente come si fa con i terreni coltivati: lasciamoci incolti per un po’.

Interrompere il flusso che collega agli impegni di tutti i giorni per far scorrere la linfa dentro di noi, come un lavaggio degli organi interni.

Smettere di fare le cose che facciamo per routine e assecondare i sensi. Uno a uno: udito, olfatto, gusto, vista, tatto, usando il buio e il silenzio come strumenti per una sorta di “pulizia” creativa e creatrice.

Usa il respiro come rito di passaggio, come una porta girevole che conduce a un’altra stanza: 20 respiri profondi a occhi chiusi, concentrandoti sull’aria che entra ed esce.

E poi non fare nulla di più di quello che i tuoi sensi ti chiedono e ti accorgerai di fare tantissimo! Non fotografare, non scrivere, non leggere, non dipingere, non parlare, non fare alcuna azioni che senti obbligatoria perché la tua mente creativa produca. Non fare nulla di più che il presente ti chiede: percepisci le sensazioni momento per momento. Sono attimi che non richiedono alcuna preparazione. E fanno sentire vivi!

Molla la tecnologia (tutta) e aziona gli stimoli naturali.

Immergiti nella natura. Segui l’istinto e la curiosità per orientarti nelle azioni che vuoi fare. Ascolta i suoni e svuota la mente. Fai tutto ciò che riesce a spezzare i soliti pensieri: osservare il volo di un uccello; cucinare e mangiare con calma; ascoltare musica a occhi chiusi; sdraiarsi al sole; sdraiarsi alla luna; nuotare; dormire sotto un albero, perdersi per un sentiero, senza strumenti per essere raggiunti e senza programmi.  

Esattamente come quando arriva il momento di agire: si agisce e basta, senza scuse, così si deve smette di fare quello che si fa sempre. Si smette e basta. Quanto dura? Venti minuti, mezz’ora, un’ora, un giorno, una settimana? Per quel tempo, famiglia, lavoro e resto del mondo riuscirà benissimo ad andare avanti senza sapere dove sei. Mentre tu scopri esattamente dove sei: nel qui e ora!

Che cosa succede in quel momento? Nella tua mente tutto si azzera: fai tabula rasa delle ansie, interrompi i ritmi incessanti. Spegni l’interruttore. Più spesso lo fai, più la tua mente si accorge che hai riacceso la luce. E tu vedi meglio nella tua stanza interiore.


Tags:  creatività esplorazione creativa riposo vacanza

Bookmark and Share




Previous Post
Come vivere da rockstar. Anzi no, sentire come una rockstar
Next Post
Marina: astrofisica italiana a Tenerife







You might also like




0 Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



More Story
Come vivere da rockstar. Anzi no, sentire come una rockstar
Come si diventa una rockstar? Me lo sono chiesto per un articolo che ho scritto di recente. Era un insieme di consigli su come...