Coaching / Slider / 2 maggio 2014

Vedere l’idea come un film la rende reale

Vivere alla giornata, intendo senza vedere la fine di un progetto e pensando “vediamo come va”, fa appassire anche la migliore delle idee. Perché per raggiungere un obiettivo serve una visione. Bisogna immaginare dove andrà il proprio lavoro, quale sarà la meta dopo aver messo l’idea in strada.

Altrimenti, quando arriva la fatidica frase: “ma che cosa sto facendo?”, apparirà inutile e molleremo il lavoro prima ancora di averlo iniziato non vedendoci assolutamente nulla. Il futuro te lo devi immaginare in quello che stai facendo, mentre lo fai, come in una sfera di cristallo.

La mente, come già diceva il medico Maxwell Maltz, non distingue tra ciò che immaginiamo e ciò che realmente viviamo. Questo è il potere dell’immaginazione.

Non puoi creare un lavoro vedendolo circoscritto in quel momento, l’entusiasmo viene se sei capace di vedere quello che sarà. Usa questa potenzialità, sfruttala in positivo. Fantastica sui progetti. Una fantasia è anche una possibilità.

Fermati, quando puoi, e chiudi gli occhi, sogna, fai andare in scena l’opera. Goditi le sensazioni belle e, se non sei troppo pigro, scrivi la tua visione fissandola meglio nella mente.

Di tecniche di visualizzazione ne esistono tante, in ogni caso propongo una variante dell’esercizio tratto da Piccolo manuale del talento di Daniel Coyle (edito da Rizzoli):

prima di addormentarti ripassa il film del tuo progetto. Parti dal finale, completalo di tutti i dettagli. Nel suo esercizio Coyle suggerisce di creare il filmato della propria prestazione migliore, in modo che la mente lavori in positivo sulle proprie azioni. Anche questo è utile per motivare.

Alla fine, credimi, a farci film ci prendiamo tutti gusto.

P


Tags:  creatività progetto talento visione

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