Slider / storie di luoghi / 5 novembre 2016

Nello Yucatan oltre il turismo nel cuore dei Maya

Sono andata nello Yucatan con un viaggio organizzato per la stampa da un tour operator e quello che ho scoperto di questa terra, in dieci giorni, non è quello che vive un turista, ma un viaggiatore. È per questo che in quel viaggio ho lasciato il cuore. Ne ho lasciato lì un pezzetto anche per i miei compagni di viaggio, colleghi con i quali mi sono trovata sulla stessa lunghezza d’onda, perché sì: è possibile viaggiare con dei giornalisti senza che nessuno di loro rovini il viaggio.

Mérida, la città inserita nella top ten 2017 da Lonely Planet

Segnatevi questa città: Mérida, la capitale dello Yucatan. La guida Lonely Planet l’ha inserita tra le 10 città da visitare nel 2017. È una città vivace, una delle più sicure di tutto il Messico dove non mancano locali, ristoranti e musei da vedere come il Palazzo del Governo. Di questa città mi ricordo alcune particolari: i colori (che sono una caratteristica di tutto il Messico e per questo non perdetevi i cimiteri);  le bancarelle intorno alla Piazza Centrale; la Cattedrale; la festa della domenica che viene celebrata tutte le sante domeniche con balli e canti e, infine, il mercato coperto di Umàn, a pochi chilometri da Mérida, così eccitante perché in un baleno ti travolge nella vita della gente, quella vera che va a fare la spesa, vende e bada al sodo. 

Palazzo del Governo, Merida

Palazzo del Governo, Merida

Una strada di Mérida

Una strada di Mérida

Festa della domenica a Mérida

Festa della domenica a Mérida

Il mercato coperto di Umàn

Il mercato coperto di Umàn

L’Hacienda Yaxcopoil dove il tempo si è fermato

Non chiedetemi di raccontare i cibi di un paese. Mi piace provare i piatti tipici, ma sono le storie dei luoghi a catturarmi di più. E perciò segnalo un posto che tocca profondamente l’immaginario che abbiamo sulle grandi aziende agricole e fabbriche messicane, quelle di Zorro per intenderci: l’Hacienda Yaxcopoil L’ho girata in lungo e in largo con il fotografo del gruppo perché il fascino di quest’azienda nasce dalla sua decadenza romantica. Ogni angolo racconta un passato che è lì presente, lo senti, ti circonda e ti avvolge. Questa azienda ripercorre la storia del Messico, dal periodo pre-colombiano alla dominazione spagnola, fino alle grandi piantagioni del ‘900. Il suo nome significa “Il posto degli alberi che danno la vita”. 

L'Hacienda Yaxcopoil

L’Hacienda Yaxcopoil

L'albero davanti all'azienda Yaxcopoil

L’albero davanti all’azienda Yaxcopoil

Interno dell'azienda Yaxcopoil

Interno dell’azienda Yaxcopoil

Il cortile dell'azienda Yaxcopoil

Il cortile dell’azienda Yaxcopoil

I Maya, riti e la comunità

La penisola dello Yucatan non ha montagne, le sue montagne sono i tempi (non chiamatele piramidi messicane) dei più grandi siti archeologici come Chichen Itza, Tulum, Uxmal, Cobà e Ek Balam. Sono quelli che ho visitato. Sono luoghi magici e la loro potente energia si sente tutta. Quando vai nella terra dei Maya ci sono alcune cose che devi assolutamente fare, una di queste è il bagno nel chenote, io l’ho fatto nel chenote di Ik Kil, vicino Playa del Carmen. L’altra è visitare una comunità Maya. Anche se ti senti un turista che va a sbirciare nelle loro case, in realtà è un modo per sostenere queste comunità attraverso il turismo: può non piacere, lo chiamano ecoturismo e il villaggio che ho visitato si chiama Esmeralda. In questi villaggi puoi assistere ad alcuni riti Maya che, pur creati per i turisti, sono emozionanti e gli abitanti del villaggio ci tengono che i visitatori partecipino. D’altronde, come non considerare bello un rito che benedice il cammino? Quello a cui ho assistito era un rito di protezione per un cammino felice da ovunque veniamo a ovunque andiamo. Il “celebrante” si è rivolto ai punti cardinali e ha richiamato gli elementi naturali. Infine, ha chiesto rispetto. Meritano rispetto i Maya quando entri nelle loro case, quando attraversi la loro terra, e loro ti danno rispetto chiamandoti camminante e non turista.

Il panorama dal tempio di Cobà

Il panorama dal tempio di Cobà

Il tempio di Chichen Itza

Il tempio di Chichen Itza

Interno di una casa nel villaggio di Esmeralda

Interno di una casa nel villaggio di Esmeralda

Rito maya nell'ecovillaggio di Esmeralda

Rito maya nell’ecovillaggio di Esmeralda

Il mar dei Caraibi e Playa del Carmen: l’altra faccia dello Yucatan

Sì è la faccia del divertimento, quello tipico del turista americano o europeo che va in Messico per farsi il bagno ai Caraibi e ballare in discoteca. È quello che si dice della Riviera Maya finché non si vive la Riviera Maya. E allora si cambia idea perché non è per niente male vivere qualche giorno in un villaggio turistico, prendersi un po’ di relax e tuffarsi nella vita notturna. Io l’ho fatto e mi sono divertita. Ho passato qualche giorno al Settemari Club Viva Wyndham Azteca. Ho fatto lunghi bagni in quel mare dai colori incredibili, mi sono anche scottata per aver sottostimato il fattore di protezione solare necessario per il sole caraibico. Ho assistito a un matrimonio americano sulla spiaggia, ho passeggiato per la Quinta Avenida di Playa del Carmen e ho ballato più felice che mai al Coco Bongo. Più turistica di così non potevo essere e mi è anche piaciuto esserlo.

Settemari Club Viva Wyndham Azteca di Playa del Carmen

Settemari Club Viva Wyndham Azteca di Playa del Carmen

riviera-maya

Celestun, i fenicotteri, la natura

La natura dello Yucatan è selvaggia e benedetta da una bellezza fuori dal comune. Il Parco di Celestum è uno di quei luoghi dove la natura predomina e ti senti immersa mentre l’ammiri. Una volta raggiunto il villaggio di pescatori, è d’obbligo fare il giro in barca lungo la riserva naturale tra le mangrovie, per ammirare i fenicotteri. 

Le mangrovie del parco di Celestum

Le mangrovie del parco di Celestum

I fenicotteri di Celestum

I fenicotteri di Celestum

Info per questo viaggio

Per questo viaggio ho volato con Blu Panorama che parte da Milano o Roma per Mérida e con il  tour operator Settemari Club. E con un pacchetto a partire da 1.521 euro a persona compreso il volo (che non è male come prezzo) puoi fare un minitour dello Yucatan come questo. 

Per approfondire le informazioni di viaggio clicca su VisitMessico

Tra i miei appunti ho segnato una parola yucateca, forse non nella forma corretta, ma più o meno come si pronuncia, che ho ripetuto spesso durante il viaggio e che ora rivolgo al caro Youcatan ed è Yumubotic = Grazie.

Altri viaggi con Settemari

Nel deserto a sud del Sinai, nel parco di Ras Mohammed

Isola di Rodi, Lindos e la sua Acropoli


Tags:  messico travel coaching viaggio yucatan

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