C’è chi sale sul palco per vincere, e chi lo fa per ricordarti che non è quello il punto. Lucio Corsi porta Volevo essere un duro all’Eurovision e spiazza tutti,…
Secondo il report di Microsoft nel futuro saremo tutti capi ma di agenti intelligenti. In questo scenario lavoreremo sempre di più da soli? E che fine fanno la leadership e l’empatia?
In un mondo che celebra la precocità e il successo rapido, i late bloomer rompono la narrazione dominante. Non sono in ritardo, ma in sintonia con un tempo interiore più profondo. Proviamo a esplorare il valore filosofico e sociologico di chi fiorisce tardi nella vita, riflettendo sulla libertà di non seguire i tempi imposti dalla società. Perché fiorire tardi non è un difetto: è una forma di resistenza silenziosa e autentica.
Lasciare andare ha un potere enorme, ma è anche un’arte difficilissima che, una volta imparata, può migliorare la vita stessa.
Nel suo ultimo libro, Daniel Goleman sottolinea l’importanza della sicurezza psicologica e del senso di appartenenza per creare squadre con un’alta intelligenza emotiva.
La collana “Voci del lavoro nuovo” di Franco Angeli esplora tre concetti logorati dall’abuso linguistico — vulnerabilità, autenticità, unicità — restituendo loro sostanza attraverso tre volumi distinti. Il filo conduttore: nel mondo del lavoro queste tre dimensioni sono intrecciate e inscindibili, e la loro integrazione è la base per un’identità professionale autentica.
Sembriamo stanchi dei propositi di settembre, ma avere più inizi durante l’anno ci dà la carica per il cambiamento: ecco 4 propositi per cominciare l’autunno.
Partendo dalla reazione gioiosa di Benedetta Pilato al quarto posto nelle Olimpiadi di Parigi 2024, accolta con polemiche, invece che con rispetto, l’articolo smonta il tabù culturale della sconfitta. Nessuna posizione dietro il primo posto è una sconfitta reale: è la pulsione che spinge avanti. Lo stesso vale per Simone Biles, raccontata come un “ritorno” quando in realtà non era mai andata da nessuna parte — aveva solo vissuto una fase della sua vita. Il punto centrale è che vittoria e fallimento non sono percorsi lineari, e il valore autentico sta nel percorso, non nel podio.
Un percorso storico dell’intelligenza artificiale, tappa dopo tappa dalla sua nascita a oggi scritta attraverso Chatgpt.
a storia di Emanuele Radice rispecchia molte storie di imprenditoria tra vocazioni, crisi e cambiamenti del destino, ma c’è un unico filo conduttore che lega tutte le sue svolte, ovvero, i cavalli. Sono loro che lo hanno sempre guidato e che gli sono stati a fianco anche quando se ne è apparentemente allontanato per fondare altri business come una linea di abbigliamento. Oggi Emanuele continua la sua attività di addestratore per pochi clienti, e ha sviluppato il suo business principale sulla diffusione della leadership sferica, il modello nato proprio grazie a tutto ciò che nella vita gli hanno insegnato i cavalli. E sono loro i principali collaboratori negli incontri con i clienti.