5 lezioni sulla consapevolezza finanziaria (da Pecuniami)

5 lezioni sulla consapevolezza finanziaria (da Pecuniami)

Che cos’è la consapevolezza finanziaria? Se cercate un libro che parta dalle basi, “Signore è l’ora di contare” di Pecuniami è un ottimo investimento secondo proprio la definizione che ne dà l’autrice. Sì perché questo libro ci apre gli occhi su concetti semplici, alla base, appunto, del percorso di consapevolezza e realizzazione di un buon rapporto con il denaro. 

Pecuniami si definisce la nostra amica che lavora in banca che ha raccolto tutta la sua esperienza nel libro “Signore è l’ora di contare” e che potete trovare su Instagram ed entrare a far parte della sua community.

5 lezioni di consapevolezza finanziaria

Lezione uno: “il denaro non ci giudica”, ma lo facciamo noi. Ci giudichiamo persone di successo se possediamo più o meno ricchezza, ma i soldi non ci dicono affatto se siamo buone o cattive persone (o così e così). Abbiamo la tendenza a caricare i soldi che sono uno strumento, di sentimenti ed emozioni che in realtà appartengono a noi.

“Proprio perché sono uno strumento e non il fine, dobbiamo togliere dai soldi ogni nostra proiezione emotiva”, scrive l’autrice. 

Immaginiamo il denaro come un flusso, un “torrente di montagna” suggerisce Pecuniami. E come tale è soggetto a periodi in cui scorre di più, altri in cui lo fa di meno ed altri in cui si accumula in un laghetto. Succede così nella nostra vita: affrontiamo momenti di maggiore spesa, altri più contenuti e altri ancora di accumulo. Sapere in quale fase della vita sei, significa acquisire una consapevolezza finanziaria, che non vuol dire soltanto aver imparato bene come investire i soldi, ma sapere se in questo momento sei in una fase di spesa o di accumulo e comportarsi di conseguenza con responsabilità. 

Saper rispondere esattamente alla domanda: “dove vanno a finire i miei soldi?” significa averne consapevolezza. 

Lezione due: una spesa è una spesa, non un buon investimento. Ma può essere ammortizzata nel tempo e così diventa una spesa oculata, intelligente, perfetta per noi, ma non è un investimento. Investire, infatti, significa produrre ricchezza e un cappotto classico di buona fattura che ci è costato molto e che indosseremo per i prossimi dieci anni, non produce ricchezza: semplicemente è stata un’ottima spesa. 

“Signore è l’ora di contare” è un’ottima spesa perché è un libro che puoi leggere e consultare più e più volte. All’inizio dell’anno è utile per pianificare il proprio anno finanziario, capire le spese, porsi degli obiettivi. 

Ma Pecuniami ci viene incontro e ci presenta anche una formula facilissima per capire se quella spesa è davvero vantaggiosa oppure no. Eccola: 

[(prezzo d’acquisto) + (costi di manutenzione anni *numero di anni di uso del bene)]/ numero di anni di uso del bene. 

Pecuniami ci mette alla prova con semplici test per aiutarci a capire che tipo di persone siamo rispetto a spese e investimenti, in modo da creare un rapporto il più sereno possibile di fronte ai conti che siano di casa o per futuri investimenti. 

“Gestire i propri soldi non è uno sprint, ma è un lungo percorso”. 

Pecuniami

Lezione tre: è possibile che scopriate cose di voi diverse da come le avete sempre pensate rispetto al denaro. Intanto, il libro aiuta a superare un limite, quello di considerare il denaro un tabù di cui non si parla mai. E poi a porsi un obiettivo concreto e vicino a chi siamo veramente. 

“Essere consapevoli nella gestione del proprio denaro vuol dire vivere serenamente le proprie scelte e le conseguenze che queste portano: mai come nel mondo dei soldi ‘è inutile piangere sul latte versato’ o sull’euro speso”. 

Lezione quattro: never give up se si tratta di investire su se stessi e le proprie conoscenze. Il miglior capitale siamo noi. Imparare, studiare e fare tesoro delle proprie esperienze è il metodo migliorare per liberare il nostro potenziale finanziario. Scrive l’autrice: “Se ti dicessi che tagliare le spese e vivere costantemente nella privazione comporta lo stesso dispendio di energie che richiede impegnarsi per ottenere qualcosa di più?”. Leggere questo libro aiuta a capire come “mettere ordine nel portafoglio”, ma anche a spingersi un po’ più in là e scegliere un obiettivo finanziario. 

Lezione cinque: il tempo è denaro. E ce lo doveva dire Pecuniami? Sì perché lei ce lo dice in modo chiaro facendoci fare un calcolo di quanto davvero costi il nostro tempo, al netto delle nostre ore lavorative, ogni ora che regaliamo a qualcuno, che impieghiamo per le faccende domestiche, per noi stesse, ha un valore. Diamogli anche un valore numerico, in modo da sentire quanto prezioso sia il nostro tempo. 

“Avere rispetto del tuo tempo e impiegarlo nel modo più soddisfacente possibile è un obbligo che hai in primis nei tuoi confronti e poi nei confronti del tuo portafoglio: delegare ad altri alcune incombenze denota la capacità di visione e di gestione che solo i grandi manager hanno e noi siamo manager di noi stesse”. 

“Signore è l’ora di contare” affronta anche un tema importante: la cultura maschilista che ha imperversato fino ad oggi nel mondo finanziario, benché le cose stiano cambiando. “Come possiamo sentirci benvolute in un mondo che non si è mai rivolto a noi?”, scrive l’autrice. Ma questo non ferma le donne nella scelta di come investire i propri soldi. Tirando le somme, come fa l’autrice, molti concetti sembrano scontati, ma vi assicuro che per quanto conosciuti, rivederli nell’ottica in cui ce li presenta l’autrice è un ottimo modo per considerare il nostro portafoglio sotto una luce nuova e prendercene cura con efficacia. 

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Photo by Conscious Design on Unsplash

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