Tra tutti gli sportivi che ho analizzato nella mia apologia del numero 2, i tennisti mi hanno sempre dato grandi storie. Nel libro, Secondo a Chi? Trovare il proprio posto nel mondo, descrivo come le sorelle Williams si siano alternate nella classifica professionale e familiare tra prima e seconda. E di come Matteo Berrettini sia stato il primo italiano a disputare la finale di Wimbledon nel 2021 arrivando, però, secondo.
“Perché nascono i soldi?”, “Quanto ci condiziona la nostra storia familiare nel rapporto con i soldi?”, “Perché le donne vengono pagate meno degli uomini?”, “Quanto denaro è abbastanza per essere felici?”. Rispondendo a queste domande nel libro “Quali soldi fanno la felicità?” con ricerche, studi, riflessioni personali, storie, Annalisa iMonfreda ntroduce alcune interferenze che sono le centinaia di persone che hanno deciso di raccontarle il proprio rapporto con il denaro.
Siamo abituati ad ascoltare i podcast su Spotify o Apple Music, ma la piattaforma che nel 2024 farà crescere di più i podcast sarà YouTube. Non tutti i tradizionalisti del settore abbracciano con entusiasmo il matrimonio tra YouTube e i podcast soprattutto perché, quando si parla di metriche e monetizzazione, YouTube fa un po’ come gli pare calcolando visualizzazioni al posto di download e creando non pochi fraintendimenti sui parametri.
Nella sua lista dei life-trend del 2024 la società di consulenza strategica, Accenture, lo chiama “Decade of decostruction” e lo mette al 5° posto tra le tendenze che cambieranno il nostro modo di vivere. Io credo che lo metta per ultimo perché è un lento e inesorabile cambiamento di prospettiva, ma anche di sentimento che ci stiamo portando dietro dalla pandemia e che continuerà per molto tempo ancora finché davvero non considereremo valide le priorità della vita in tutte le possibili varianti, senza uno schema sociale che ne legittimi alcune a discapito di altre. Il lavoro sarà importante, ma non prioritario per tanti, il successo non sarà solo la carriera, la casa d’acquistare e il matrimonio non saranno considerate tappe indispensabili per una vita da adulti.